Vini vegani valdostani

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Descrizione

Il piccolo territorio della Valle d’Aosta possiede un numero significativo di vini pregiati , nonostante questa regione ha particolari condizioni climatiche e caratteristiche dei terreni che non sono molto adatte alla viticoltura. Le aziende hanno recuperato e valorizzato la coltivazione della vite e i vini che si producono sono riuniti sotto un’unica Denominazione di Origine Controllata Valle d’Aosta – Vallée d’Aoste, declinata in 7 sottodenominazioni di area e 15 di vitigno.

Siccome in questo territorio il vino è molto pregiato e trattato da elemento prezioso, si può trovare anche vino vegano valdostano. Un vino che può essere bevuto dai vegani deve essere prodotto senza alcuna sostanza di origine animale e non sono ancora molte le cantine italiane che iniziano questa produzione. Il numero dei vegani però sta crescendo negli ultimi periodi e dar luogo a una produzione vegana arricchirebbe molte aziende per diversi motivi, motivi etici per il rispetto assoluto del regno animale, motivi ecologici per il minore impatto esercitato dalle coltivazioni vegetali usate nell’alimentazione umana rispetto all’allevamento del bestiame, motivi economici per aprirsi ad un nuovo mercato e motivi salutistici per creare un vino più sano.

Una cantina locale ha già cominciato a produrre vino vegano valdostano e ha scelto uno dei vini più conosciuti, il Nebbiolo. Questo vino già nella versione classica ha un vitigno esigente nei terreni, che devono essere posizionati in luoghi luminosi e non devono essere troppo asciutti. La versione vegana mantiene le caratteristiche organolettiche del classico, ovvero un coloro rosso granato con riflessi arancio; il suo profumo è fine e dal sentore della viola e della liquirizia; è un vino un po’ acido e di buona gradazione alcolica e per questo adatto ad essere invecchiato