Asti Docg Piemontese

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Descrizione

Un vino molto conosciuto ed apprezzato è l’Asti Docg che si produceva nel Monferrato e nelle Langhe già nel lontano 1200. Questo vino è consumato in tutta Italia e all’estero per accompagnare portate di pesce, formaggi, primi piatti non troppo ricchi e dolci; è ottimo per gustare ad esempio i famosi baci di dama piemontesi per chi vuole concedersi un momento di piacere gustoso ed anche goloso, oltre che essere usato nei brindisi delle feste.

La produzione avviene nel territorio che comprende 52 Comuni che si trovano in tre aree provinciali del Sud Piemonte tra Alessandria, Asti e Cuneo. La denominazione Asti senza altra indicazione è riservata alla tipologia di vino spumante, mentre la stessa denominazione preceduta dalla specificazione moscato, Moscato d’Asti è riservata al vino bianco non spumante. L’Asti Docg deve la sua fama a molti fattori: il clima, la composizione del terreno, l’esposizione del vigneto, la sanità dell’uva, le tecniche di coltivazione e di raccolta. La cantina non in ultimo, poi è fondamentale perché la vinificazione, trasformazione, ricerca, spumantizzazione e tecniche enologiche rendono questo vino spumante unico al mondo.

Le tecniche di produzione sono state scoperte e affinate proprio sul territorio di produzione e questo fa si che il vino conservi il caratteristico aroma dell’uva appena raccolta. Le tipologie di Asti che possiamo trovare sono: Asti o Asti Spumante, Asti o Asti Spumante Metodo Classico, Moscato d’Asti, Moscato d’Asti vendemmia tardiva. Ci sono anche tre denominazioni Docg del Moscato d’Asti con le sottozone “Canelli”, “Santa Vittoria d’Alba” e “Strevi”, le cui norme di produzione sono disciplinate dallo stesso disciplinare di produzione dell’Asti docg. Il colore di questo vino è giallo paglierino tendente al dorato, ha un odore caratteristico, spiccato, delicato, fragrante. Assaggiandolo ci si trova d’avanti ad un vino aromatico, caratteristico, delicatamente dolce, equilibrato, talvolta vivace o frizzante.